venerdì 10 luglio 2009

Vacanze!

Eccomi quì...sono di corsa, di passaggio,ma veloce veloce perchè ho i minuti contati!!!
Allora è tempo di ferie, e dato che il maritino è in ferie appunto, il cucciolo grande ha terminato la scuola e quindi sono tutti a casa con me, allora come si fa?
Io davvero non capisco: invece di avere piu' tempo per me, corro all'impazzata di qua' e di la' per stare dietro a tutti...vai al mare, torna a casa, lava tutto, cucina, sistema, metti i cuccioli a nanna che sono stracotti, compra questo sistema quell'altro e non ho neanche piu' tempo per passare a dare un'occhiata furtiva o mettere una ricettina veloce!
Che poi in effetti in estate io non ho proprio voglia di cucinare davvero, nel senso che mangiamo si quello sempre, ma cose veloci estive e fresche...e appena si è finito di mangiare si sparecchia di corsa e via di nuovo fuori a fare un giro in bici o una passeggiata...
sono stata così tanto tempo dentro casa quest'inverno che ora voglio far recuperare il tempo perso a me ed ai cuccioli...quindi oltre che per i pasti e per dormire a casa è vietato stare!
Sto collezzionando tutte le qualità di sabbia dell'adriatico proprio nel pavimento di casa mia, e anche se "ogni tanto" pulisco a terra, non si sa come ma la sabbia resta sempre affezzionata!
Ma sinceramente va bene così, sono dell'idea che sia meglio utilizzare il preziosissimo tempo per divertirsi e godersi in pieno estate, figli e marito...le pulizie le faro' prima o poi!!!
Un grandissimo bacione a chiunque passa di quì, ci rivediamo presto e soprattutto
BUONA ESTATE!!!!!!!!!

domenica 21 giugno 2009

Pollo al sale con ripieno di limone

Con questo clima assolutamente inadatto alla stagione, ci si chiude in casa e si pensa solo ad una cosa (perlomeno a casa mia!): a mangiare!!!!
E così ho voluto provare una ricettina buona buona ma non proprio velocissima, diciamo una di quelle che si fa proprio di domenica....un pollo arrosto con un ripieno dal sapore particolare...
Ingredienti:
1 pollo da 1,5 kg
rosmarino
per la crosta di sale
250 gr farina
250 gr sale grosso
150 ml acqua (ovviamente fredda)
per il ripieno
1uova
125 gr burro fuso
1 cucchiaino di timo al limone
1 limone scorza e succo
200 gr pangrattato
sale pepe

Procedimeto:
per il ripieno mettere le uova il burro il timo la scorza ed il succo di limone in una ciotola, lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto, aggiungere pangrattato e sale e pepe.

Ed ecco il bello..quando avevo circa 15 anni, nel pieno quindi della mia adolescenza, se qualcuno mi avesse detto che avrei preparato questo ripieno e poi con le mie manine lo avrei piazzato all'interno di un pollo crudo, passando esattamente per il suo didietro, be' avrei riso a crepapelle!!!Ed invece eccomi qui' con "le mani in pasta"anzi...ci siamo capiti....pure divertita dal fatto che comunque non è poi così schifoso come immaginavo!E poi come si dice: meglio a lui che a me!!!Certo che se a pensarci bene altro che vita da cani....i cani sono coccolati dai padroni, vengono cibati spesso con i cibi degli umani, dormono in giacigli comodi e caldi e sono sempre amati ed apprezzati, e quando se ne vanno lasciano un vuoto incolmabile....
mentre i polli caspita che vita d'inferno!Basta pensare a cio' che mangiano(che mangiano?) o a dove dormono, e come vivono tra lo sporco o in gabbiette piccolissime...e le uniche carezze che ricevono sono dalle casalinghe che li preparano riempiendoli e poi se ne vanno in forno....
sto' forse divagando come al solito?si!
ok questo è il pollo riempito...

Ed ora prepariamo la crosta al sale, che si puo' fare con tutto sale grosso come per il pesce, oppure amalgamando l'acqua e la farina, aggiungendo un po' di rosmarino tritato e

dopo aver fatto un bello strato sotto, metterci il pollo asciutto con la carta e ben chiuso, e ricoprirlo con altro impasto al sale. Io ho usato questa pentola di vetro con coperchio perchè era un formato ideale ma si puo' usare qualsiasi altra teglia.





Infornare a 220 gradi per circa 1 ora e mezza.
Una volta pronto si puo' volendo lasciare fino a prima di portare in tavola, e togliere la crosta di sale, spezzettare il pollo, tagliare a fettine il ripieno e gustare a volontà.









A me è piaciuto tantissimo sia il pollo che rimaneva meno asciutto del solito e bello saporito, sia il ripieno che aveva questo sapore di limone; il maritino non ha gradito il ripieno perchè troppo particolare...ma tanto lui non è per le novità e si sa!
I cuccioli adorano il pollo quindi questo inverno lo riprorro' spesso..e poi come anche il timballo, questo piatto fa domenica no?
buona settimana











martedì 16 giugno 2009

Crostini con uova al pomodoro

Che cosa succede quando si fa tardi la sera, non si ha tempo di andare a fare la spesa e nel frigo c'e' l'eco?
Si fa quello che la mia mammina spesso e volentieri faceva in situazioni di questo tipo e cioè ci si arrangia!
Infatti capitava che tornata dal lavoro tardi aveva comunque da sfamare 5 bocche urlanti e invece della "solita frittata" ci propinava sta' cosetta che in molte cucine si prepara con le personali modifiche....
Basta fare un soffrittino con una cipolla tagliata sottile (ma anche a pezzettoni grandi a chi piace sentirla sotto i denti), abbondante olio e dopo un po' aggiungere passata di pomodoro densa (magari fatta in casa)o dei pezzettoni di pomodori maturi; far andare il sughetto aggiungendo a piacere delle spezie, io ho messo un po' di maggiorana fresca e peperoncino. Quando il sughetto è pronto (ma bastano davvero pochi minuti) aggiungere delle uova sbattute, mescolare energicamente, aggiustare di sale e appena le uova hanno preso la giusta consistenza il piatto è pronto. Servire con crostini di pane e olio a crudo, noi ci facciamo una scarpetta che è una meraviglia!

lunedì 15 giugno 2009

Fiori di zucca ripieni fritti

Ma voi ve lo ricordate quando eravamo piccoli e si giocava in strada le sere d'estate, tutti insieme con allegria?Ricordo che si poteva uscire non appena si era finito di cenare e fuori era ancora un po' giorno, e ad uno ad uno arrivavano tutti i piccoli abitanti del quartiere, amiche, amici, bagnanti, e non importava l'età perchè si giocava tutti insieme.
Mentre le mamme riassettavano la cucina noi ce ne scappavamo in strada al solito posto, per ritrovarci e farci compagnia, e si iniziava con i giochi di sempre, quelli che ci avevano insegnato genitori e nonni, nascondino, strega comanda colore, muffa rialzo, uno due tre stella, guardia e ladri o il mio preferito fazzoletto...e ricordo ancora che quando arrivava il periodo di luglio ed agosto il gruppo raddoppiava perchè tutti i turisti detti appunto "bagnanti" che prendevano in affitto le camere o gli appartamenti della zona, si univano a noi come se eravamo amici da sempre e vai per una nuova avventura.
Una volta ricordo anche che con le bici si andava a fare la "spedizione" nel campetto vicino, alla ricerca di non so cosa, ma qualcosa cercavamo di sicuro perchè passavamo pomeriggi interi in giro senza meta (e non ci allontanavamo mai piu' di tanto altrimenti erano guai!).
Le grida che sento ora fuori dalla mia finestra sono le stesse di allora, quelle che facevamo noi, nelle fantastiche sere d'estate, quando per qualche ora non facevi altro che correre e ridere fino a che la mamma ci veniva a chiamare o spesso ci urlava dalla finestra di tornare a casa che era ora...e noi che non volevamo mai andare a dormire...
Che bei ricordi, che spenzieratezza he'?
Voi che giochi facevate?

Questa ricetta l'ho imparata e fatta con Renatone alla prova del cuoco, in una divertentissima avventura, lo scorso anno....con la variantae che li' avevamo usato dei gamberoni freschi.





La pastella è fatta con birra ghiacciata, farina, e poca acqua gassata, sbattuta bene con la frusta finchè non diventa bella gonfia ed omogenea.
Poi bisogna prendere i fiori di zucca freschissimi, privarli del pistillo all'interno cercando di non rompere le foglie, inserire dentro un quadratino di mozzarella ed un'acciuga sott'olio, chiudere con uno stecchino, passare nella pastella e friggere in abbondante olio bollente.
Il risultato è una frittura croccantissima e visto il ripieno molto gustosa...ovviamente con i gamberoni freschi sgusciati e privati del filamento nero il ripieno è molto più delicato, ma anche con l'acciuga è buonissima.Provare per credere!








giovedì 11 giugno 2009

pasta al pesto di rucola,fagiolini e pistacchi


Allora, è possibile che alla mia età prendo un pochino di freddo, pochino, e paf!!mi ritrovo con un bel blocco intestinale che mi mette letteralmente ko per due giorni interi??!!!ma dico?dovrei forse girare con la canottiera che mi copre il pancino (come diceva sempre la mia mamma quando ero piccola) persino a giugno??Io, proprio io che sono sempre stata alquanto "selvaggia", che a me i batteri mi giravano alla larga; a me che bastava un semplice costumino e scalza senza nè crema nè altro andavo al mare a piedi e restavo tutto il giorno li....io che con i capelli lunghi non usavo phon ma li asciugavo al vento (ed ora la mia cervicale ringrazia tanto ...).IO che a scuola mancavo sempre per tutto tranne che per le malattie influenze o varie....Uffa proprio io che sono sempre stata dotata di una certa grinta naturale che mi ha sempre aiutata e protetta da tutte le intemperie persino quando in pieno inverno con il freddo ed il gelo, giravo con il mio fidato motorino Evaristo coperta solo da un giubbettino comune...approposito del mio motorino spero proprio che a colui il quale me lo ha rubato anni addietro possa venire un gagotto tale da restare inchiodato alla tazza per moooolto molto tempo!!
(ok certo questo argomento non è adeguato ad un blog di cucina ma lo sfogo era d'obbligo!)
Ritornando a me, insomma per farla breve ero forte, ed ora sono solo una pappamolla che al primo colpetto d'aria mi ammalo, mi blocco la schiena, mi parte il dolore forte alla cervicale e non so perchè mi capitano tutte a me...lo so che state tutte pensando che è la naturale regressione genetica che tocca a tutte noi prima o poi, ma caspita io sono piu' verso i trenta che non verso i quaranta, quindi non dovrei mica essere gia' a questo punto no?o si?
ok lo ammetto ho 33 anni e me li porto male, ed oltre a pesarmi mi rendo conto guardando la mia super women mamma, che io alla sua età non avro' nemmeno un terzo della sua fantascientifica grinta.
Tutto questo per un pochino d'aria...incredibile!
Ma come al solito è meglio parlare di cose serie, e quando la fame chiama, e la necessità di portare a tavola un piatto di pasta che non sia "il solito piatto di pasta", allora si fa un miscuglio di varie ricette, si adegua il tutto a cio' che si ha nel frigo (mica si puo' fare la spesa tutti i santi giorni!) e cosi' vien fuori questo piatto molto gradito dal mio palato e da quello del maritino.
Non posso mettere gli ingredienti perchè è tutto alquanto approssimativo: avevo dei fagiolini con patate lessati il giorno prima ed ovviamente avanzati, avevo della rucola con la quale ho fatto un pesto con l'aggiunta di aglio olio sale grosso e pinoli, poi i miei amici pachini, poi un bel pugno di pistacchi sgusciati (me ne sono mangiati il doppio mentre li aprivo) e tritati grossolanamente.
Ho lessato le penne ed ho aggiunto i fagiolini e patate a pezzetti con i pomodorini, il pesto di rucola ed in ultimo i pistacchi che hanno dato quel tocco in piu' gradevolissimo, un filo d'olio e la pasta è stata divorata...L'idea dei pistacchi l'avevo presa dalle gemelline Manu e Silvia, anche loro a frutta secca non scherzano!
Per ultimo mi scuso con chi mi ha gentilmente donato dei premi, io li apprezzo davvero tanto ma, non riesco proprio a metterli, un po' perchè sono imbranata e perdo un casino di tempo, un po' perchè altrimenti faccio le tre di notte e non è il caso!Un bacione a tutte voi, ora vado a farmi una tisana da anzianotta, la borsa dell'acqua calda e magari metto pure i calzettoni da notte non si sa mai!Notte.

giovedì 4 giugno 2009

Torta della zebra "Martin" by Madagascar...


Come capita a tutte noi stavo girovagando in rete tra un blog e l'altro, alla ricerca di nulla in particolare, solo curiosando quà e là per vedere cosa cucinano di fantastico le amiche e non.....e mi sono imbattuta in un cake fantastico e nuovissimo per i miei occhi, uno zebra cake come lo definisce lei Elga, del blog Semi di papavero e dopo qualche perplessità iniziale per la realizzazione delle righe, ho deciso di provare, tanto gli ingredienti li avevo, il tempo pure e la pazienza...be' quella ancora qualche briciolina!
E poi ho pensato che sarebbe stato davvero apprezzato dai cuccioli che adorano il cartone di Madagascar e girano da parecchio tempo con in mano gli animaletti protagonisti del film, una zebra di nome Martin,il leone Alex e l'ippopotamo ....come caspita si chiama l'ippopotamo????be' ora dormono altrimenti me lo avrebbero suggerito loro!
Comunque non è stato affatto difficile come pensavo, anzi semplicissimo e la domanda nel vedere la torta finita nasce spontanea: ma come si fa a fare le righe così???
Ingredienti:
300 gr farina
200 gr zucchero
250 ml olio di semi
250 ml latte
4 uova
2 cucchiai di cacao in polvere
io ho aggiunto mezza bustina di lievito vanigliato (credo che Elga si sia dimenticata di scriverlo, credo) e la farina era 180 gr "00" ed 120 gr manitoba, in più il solito pizzico di sale



Sbattere bene le uova intere non fredde con lo zucchero poi quando sono diventate belle montate aggiungere gradualmente latte e olio; continuare a montare mettendo il lievito ed il sale.

Dividere l'impasto in due, lasciando uno bianco e l'altro aggiungere il cacao setacciato e mescolare; accendere intanto il forno a 180 gradi ed imburrare una teglia da 26 cm (ma forse anche piu' piccola) ed infarinare bene.
Iniziamo a versare al centro della teglia tre cucchiaiate di impasto al cacao, poi sempre versando al centro mettere altre tre cucchiaiate di impasto bianco, e procedere così fino all'esaurimento di entrambi gli impasti. In questo modo si formano automaticamente le strisce concentriche, mentre l'impasto si va via via allargando nella teglia; mi raccomando non scuotere la teglia per livellarla perchè non serve.Ed ora infornare per circa 35/40 minuti.


Ed ecco quì il risultato.....oltre all'aspetto "particolare"il dolce è anche buono per la colazione inzuppato nel latte...molto più facile da dire che da fare.


Il prossimo lo farò con diversi coloranti in modo da avere una torta arlecchino simpatica e colorata....Voi lo conoscevate gia'?



venerdì 29 maggio 2009

Panbrioche allo yogurt della "regina dei lievitati"


Gli stavo dietro da quando Paoletta soprannominata "la regina dei lievitati" aveva pubblicato questa ricetta utilizzando il "suo" yogurt fatto in casa.... ci pensavo e ripensavo, cercando di capire prima di tutto dove reperire il latte crudo, perchè dalle mie parti non è proprio facilissimo....comunque poi alla fine mi sono decisa a tentare con del buon latte intero alta qualità, ed ho utilizzato il Granarolo lo stesso che divorano i miei cuccioli. E meraviglia!Ci sono riuscita e lo yogurt ovviamente è venuto buono e compatto come diceva la regina; così mi sono voluta anche cimentare nel panbrioche che non avevo mai fatto, ma che ugualmente studiavo da tempo. Ho fatto solo due piccole modifiche dalla ricetta originale e sono rimasta davvero molto entusiasta, tant'è vero che siccome l'ho un po' regalato a chi passava da casa, ora sono rimasta senza e devo subito rifarlo!!
Bando alle ciance e vai con la ricetta....
Ingredienti:
500 gr farina, metà manitoba e metà farina "0"
100 gr latte
150 gr yogurt fatto in casa (come sopra)o bianco intero
2 uova più un rosso (l'albume tenerlo da parte per spennellare sopra le brioche)
100 gr zucchero
60 gr burro fuso e freddato
12 gr lievito di birra fresco
un pizzico di sale
la buccia di un limone grattugiata



questo è il fantastico yogurt
Procedimento:
sciogliere il lievito nel latte tiepidino, aggiungere 90 gr di farina (precedentemente mescolata) amalgamare e mettere in un luogo caldo finchè non si gonfia (io l'ho messo nel forno tanto in casa ci sono già 28 gradi).





Unire all'impasto le uova ed il tuorlo, metà zucchero, impastare aggiungendo farina necessaria finchè non incorda (cioè finchè l'impasto si attacca al gancio se si impasta con il robot); aggiungere lo yogurt in tre tempi con lo zucchero rimasto e la farina poco per volta.

Aggiungere il burro ed il sale, impastiamo bene finchè non si ottiene una massa liscia ed elastica.


Mettere a lievitare coperto (io ho messo sempre in forno) finchè non si gonfia bene, a me ci sono volute due ore, ma bastano 90 minuti. Eccolo bello gonfio....

Mettere l'impasto sulla spianatoia infarinata e sgonfiandola un po' delicatamente,




poi gli diamo un giro di pieghe (del tipo "!!!!) il che significa che distendendo un po' l'impasto a forma circolare, prendiamo il lembo di sopra e lo pieghiamo fino a metà cerchio poi sovrapponiamo il lembo opposto e chiudiamo a portafoglio, cosi'....

poi ruotando facciamo lo stesso prima con il lembo destro e poi con il sinistro, sempre delicatamente senza stringere o sgonfiare troppo l'impasto. Capovolgere l'impasto e coprire con un contenitore facendo riposare per 15 minuti circa.


Poi dividiamo l'impasto in pezzi da 250 gr circa ognuno e diamo le forme che vogliamo.....




Ovviamente nel post di Paoletta ci sono tutte le indicazioni ed i link utili per le formature.












Una volta fatte le forme scelte, mettere su carta forno in una teglia, spennellare con l'albume rimasto e rimettere in forno (spento) per altri 90 minuti circa finchè non raddoppiano...





Ed eccoli dopo essere gonfiati, io ho lasciato poco spazio ma perchè davvero non credevo che diventassero così!

Cuocere in forno a 170 gradi per circa 15 minuti se si fanno forme così grandi altrimenti meno, controllare sempre e comunque perchè non devono cuocere troppo.....
ed eccoli appena sfornati...io ovviamente non ho resistito a farlli freddare del tutto e li ho assaggiati subito....

Soffici, profumati, delicati e non troppo dolci. Insomma secondo me ottimi!Spalmati con la nutella la mattina a colazione poi....che ve lo dico a fare!Provare per credere!!!!


mercoledì 27 maggio 2009

Polpo con patate in PaP

Finalmente sono tornata da un lunghissimo week end in Puglia...ma non è stata di certo una vacanza.....!!!

Comunque dopo qualche giorno lontano da casa, le tre lavatrici che ho dovuto fare per lavare tutti i panni, la super spesa per riempire il frigo che faceva eco, il giardino con le piante tutte moscette per la sete e non per ultimo il mio lettone che mi mancava da morire, tornare è davvero bellissimo!

Sono sempre stata una persona che appena poteva andare in giro ne approfittava, ma ora che ho la mia casetta con tutte le mie cose, i nostri ritmi ecc.. quando me ne vado quasi quasi mi manca...

Per riappropriarmi della mia cucina, che si era offesa non poco per la lunga pausa, ho voluto sperimentare lo yogurt fatto in casa di Paoletta, ed è ancora in fase di sperimentazione...speriamo bene....Nel frattempo ho preparato una ricetta semplice della tradizione, però realizzata con la super mega comoda Pentola a Pressione che mi sono regalata per risparmiare tempo nella preparazione dei brodi vegetali che mi hanno accompagnato per circa due annetti ininterrotti (chi ha svezzato i cuccioli sa bene di cosa parlo!); ed ora oltre alle verdure la sto' utilizzando piano piano anche per altre preparazioni, infatti questa ricetta l'ho presa dal ricettario in regalo con l'acquisto della pentola.


Ingredienti:

1 kg polpo pulito dalle interiora, dagli occhi e dal beccuccio

1 kg di patate medie con la buccia ben lavate

3 spicchi d'aglio (io ne ho usato solo uno)

un mazzetto prezzemolo

aceto

sale pepe olio

una foglia di alloro


Procedimento:

Mettere nella pap le patate ed il polpo intero con la foglia di alloro ed uno spicchio d'aglio intero, aggiungere 5 bicchieri scarsi di acqua chiudere e cuocere per 15 minuti dal fischio. Intanto preparare la vinaigrette mettendo in una ciotolina 4-5 cucchiai di aceto, un pizzico di sale e una grattatina di pepe; sbattere bene ed aggiungere mezzo bicchiere d'olio e continuare finchè non si ha la consistenza di una cremina liquida. Aggiungere l'aglio a pezzetti(facoltativo io con i bimbi non l'ho messo) il prezzemolo tritato.

Ecco il polpo dopo 15 minuti....

Scolare il polpo ed eliminare la pelle che verrà via facilmente, pelare le patate e fare tutto a pezzetti, mettere in una ciotola e condire con la salsina, aggiustare eventualmente con sale e pepe.

Ovviamente si puo' fare anche con una pentola normale, calcolando circa 30 minuti per lessare sia il polpo che le patate.

Bisogna pero' sempre controllare con una forchetta la cottura del polpo e soprattutto cercare di mettere patate della stessa grandezza....a me ne era rimasta una grande e l'ho messa ugualmente, e naturalmete è rimasta piu' dura al centro (anzi durissima ad essere sincera!!!) ma è ovvio, qualche pasticcio lo devo fare sempre altrimenti che gusto c'e'!!!

Ora passo da tutte voi che vi ho trascurato tanto tanto........ infatti questo premio me lo ha donato Betty diverso tempo fa, ma io non avevo avuto ancora tempo per metterlo....ed eccolo qui' per me ma anche per tutte quelle che seguo, e che mi seguono, amiche lontene e virtuali, con le quali condivido del tempo.....del tempo piacevole....baci


mercoledì 20 maggio 2009

Timballo gustoso

A me piacciono tantissimo le paste al forno, mi sanno di domenica, di casa, di famiglia e poi ovviamente sono gustosissime....le lasagne sono le mie preferite, ma per farle bene ci vuole un bel po' di tempo, ecco perchè solitamente preferisco fare il timballo ugualmente gustoso ma un po' piu' veloce....soprattutto se si ha del ragu' avanzato!
Per la buona riuscita del timballo l'importante a mio avviso è che il condimento deve essere abbondantissimo, e deve ricoprire bene tutta la pasta; la mozzarella deve essere strizzata bene e la pasta cotta solo a metà cottura.
Ingredienti:
abbondante ragu'
pasta corta (400 gr)
1 mozzarella
1 scamorza
prosciutto crudo
uovo
formaggio grattugiato
olio
procedimento:
lessare la pasta fino a metà cottura, scolarla e passarla un po' sotto l'acqua fredda per bloccare la cottura.Condire la pasta con un po' d'olio, il ragu', la mozzarella e la scamorza a pezzetti, il prosciutto a striscioline.Mettere tutto in una pirofila e cospargere con l'uovo sbattuto, spolverare abbondantemente con formaggio, coprire con stagnola e infornare a 220 gradi per 10 minuti, poi scoprire e lasciare ancora per altri 10/15 minuti fino a che la superficie sia ben abbrustolita ma non troppo altrimenti si secca....

Questo è il risultato, ovviamente piu' si carica con gli ingredienti e piu' è saporito...
Buon appetito a tutti e buona giornata!




Ringrazio tantissimo Lalu, Alexs, Armanda e Valentina per aver pensato a me per questo premio!!!!